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PAOLO FERRERO è il nuovo segretario di RIFONDAZIONE COMUNISTA, dopo un congresso durato quattro giorni di accesissimo dibattito il Cpn lo ha eletto con 8 voti di scarto rispetto all'atro candidato NICHI VENDOLA.
Qualche ora prima la platea dei delegati aveva approvato (con 40 voti di differenza) la linea politica proposta dalle mozioni 1-3-4-5 condannando la proposta della mozione 2, comunque, all'opposizione interna.
Cosa accade ora a Rifondazione? i due "contendenti" avevano assicurata ancor prima di ogni votazione la loro permanenza nel partito, quindi non è in vista alcuna scissione.. ma semmai una concreta opposizione interna che se ben gestita può senz'altro rappresentare un valore aggiunto per lo sviluppo del programma politico del partito.
Ferrero ha ribadito, nel suo intervento, la necessità di ripartire dal "basso" tra la gente tra i nostri referenti principali, la famosa "classe operaia". non ci sono alernative che possano sostituire la lotta di classe, l'operaio non può avere gli stessi interessi del padrone ne il ricco quelli dei poveri. Ha proposto una feroce opposizione a Berlusconi ma anche un linguaggio che torni a parlare la lingua che ci si aspetta da noi, e quindi per esempio un referendum contro la legge 30.
il congresso è terminato tra canti di Bella Ciao e Bandiera Rossa.. come a ribadire che il COMUNISMO non può essere <<..un ostacolo >> ma è e resta il nostro punto di riferimento.
4 commenti:
Ciao ninoski, come va?
Ora Ferrero chiede a tutto il PRC di sostenere la svolta a sinistra, ma quale?
Ma lo sanno quelli della mozione 3 e 4 e 5 ed in parte quelli della 1, che Ferrero ieri a primo piano ha dichiarato, che il suo partito il linea di massima non è contrario a governare in coalizioni con il PD se i programmi sono comuni.
Ma non era contrario a coalizioni assieme al PD?
"mai più assieme al PD" aveva gridato dal palco del congresso
che tristezza!!!
ehi! ho visto anch'io "primo piano" e quel che ha detto ferrero è stato solo che nella fase attuale uscire dalle giunte in cui si è alleati al Pd sarebbe UNA SCEMENZA ..ed ha aggiunto che (quel che dite sempre voi a me per condirmi su) a livello locale gli accordi possono essere programmatici ma che a livello nazionale ora come ora NON c'è possibilità ne intenzione di accordo con loro...
Bellotti invece (4 mozione) ha chiesto di uscire fin da ora dalle giunte.. ma è Bellotti si sa quel che vuole.
per rassicurarti dovresti leggere il giudizio che Ferrando (sempre attento e sempre in prima fila al congresso)da dell'elezione di Ferrero e della linea politica che ne è uscita.. su Repubblica vai vai così ti senti meglio
nino
Sono stato presente a questo congresso, la politica no, almeno per la maggior parte degli interventi. Bertinotti ci aveva indicato una via per uscire dalla crisi e ci aveva regalato una speranza. Non abbiamo saputo raccorglierla. Non si fa un'innovazione facendo 10 anni di passi indietro, auguri a Ferrero, che non mi rappresenta.
Pensavo che i giochetti di potere fossero un vizio della Dc, invece sono stato smentito da una finta alchimia trovata da 4 mozioni che hanno molti punti di conflitto tra loro, ma che hanno accantonato il proprio disegno politico (che io sinceramente non ho colto in questo congresso) per accaparrarsi poltrone, usando all'estremo quella capacità che a menon piace: l'opportunismo. I GC hanno votato per la maggior parte il documento 2, qui vedo segnali di speranza; il futuro è incerto, quel che è certo è che con il 40+7+3+2 non si fa la storia di Rifondazione comunista, ma quella individuale di una classe dirigente che invece di fare un passo indietro, apre le sue fauci per divorare la rifondazione e riproporre un modello vecchio ed obsoleto.
Meladiodessa
40+7+3+2 = 52 %! Bertinotti nello scorso congresso, (quello nel quale impose al partito la linea della coalizione con Ds ecc. SENZA PROGRAMMA) ebbe il 53% quindi una maggioranza risicata come quella di Ferrero, eppure le altre correnti lo appoggiarono e sostennero il ruolo scelto per rifondazione da Fausto. ora invece Ferrero non dovrà guardarsi dal pericolo "esterno" di una deriva liberista, ma da un attacco interno possibilista e moderato che ha già dato i frutti amari che ci hanno portato a questo punto e nonostante tutto viene riproposto come la panacea dei mali della sinistra.. nella fattispecie del nostro partito.
dei giovani comunisti che votano la mozione due voglio solo ricordare l'ammonizione di luchino stanzione (capo dei GC milanesi) "..l'obbedienza non è più una virtù "
...appunto !
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