lunedì 30 giugno 2008

a proposito di sicurezza



si fa tanto parlare di sicurezza.. e allora parliamone anche noi, aumentano le segnalazioni di furti nella gloriosa piscina Polì, sono ormai innumerevoli i clienti che trovano armadietti scassinati e svuotati, la direzione declina ogni responsabilità adducendo come scusa che "..più di così non si può fare.. le telecamere negli spogliatoi sono vietate.." ..ma il problema a loro è ben noto in quanto i clienti vengono invitati ad usufruire (a pagamento) della cassaforte, segno evidente che ben sanno del pericolo a cui espongono i propri clienti. la sostituzione degli armadietti attuali con altri tipi difficilemente scassinabili non andrebbe certo ad influire più di tanto sul già disastroso deficit della struttura, e certo darebbe un segnale di attenzione ai problemi dei frequentatori, se a questo si aggiunge il fatto che i clienti abituali sono ragazzi o mamme con figli, che la tariffa non è certo delle più economiche, noi pensiamo che questo provvedimento, visto che il luogo è pubblico, sia un atto dovuto.

Ma c'è dell'altro, considerato che il tema della sicurezza induce troppi a rivolgere i propri pesnieri agli stranieri, bhè allora che si sappia che la scuola elementare di Via Baranzate è stata invasa dalle pulci.. non è dato sapere se rumene o albanesi.. di certo la Lega potrebbe organizzare una ronda.. anzi una ronda a scuola ed una al Poli.. così finalmente Novate potrebbe tornare a dormire sonni tranquilli

sabato 28 giugno 2008

"STEVE BIKO" in congresso


Nei locale del circolo F.lli Rosselli g.c. (..a lungo tra i compagni ci si è chiesto cosa mai volesse dire quel “g.c.” aggiunto dal comandante sul manifesto.. molti sostenevano si trattasse dei nomi dei F.lli Rosselli.. tipo Giovanni e Carlo.. ma in tal caso avrebbero dovuto avere un carattere maiuscolo.. ma visto che anche l’indirizzo fornito sul manifesto era errato.. la maiuscole ..minuscole potevano anche starci) Venerdì sera alle 21 con una temperatura costante di 36 gradi.. a saldo dei ventilatori da soffitto a manetta, ha avuto inizio il congresso della “S:Biko”.
I relatori delle 5 mozioni contavano la defezione di quello della mozione 5, gli iscritti al partito presenti invece contavano la defezione di ben …32 .. distratti.
L’esposizione della relazione del comandante è filata via liscia senza troppi ghirigori, ed ha riassunto la gestione del circolo e le iniziative fatte dal precedente congresso a quello odierno.
A seguire sono cominciate le relazioni delle cinque mozioni.
Denominatore comune delle 5 mozione sono un medesimo credo nei valori fondanti del partito e una medesima passione nel continuare a divulgarli il che ha reso, ai più, incomprensibile la “divisione” in 5 percorsi diversi.
I relatori hanno dato il senso di ciò che vuol dire “credere” in quel che si propone mettendoci impegno e sopratutto passione, soddisfacendo in pieno i dubbi dei presenti.
Il dibattito che ha occupato la parte finale della serata e tutto il pomeriggio del Sabato è stato un dibattito costruttivo e onesto, lontano dai toni accesi, ma innocui, dei giorni precedenti e.. sincero in ogni intervento effettuato, un vero e proprio momento di ..crescita alla quale i compagni della BIKO.. in verità sono abituati.
In chiusura la fase del voto ha dato i seguenti risultati

MOZIONE 1 FERRERO ed altri 12 voti
MOZIONE 2 VENDOLA ed altri 6voti
MOZIONE 3 VERUGGIO ed altri ------
MOZIONE 4 BELOTTI ed altri ------
MOZIONE 5 RUSSO ed altri 1 voto
ASTENUTI …………………………………………………… 1 voto

A seguire è stato riconfermato il direttivo uscente il quale, in seguito, si incaricherà di nominare il segretario.
I lavori si sono conclusi alle 17,30 circa non senza prima aver fissato per le ore 19,30 l’appuntamento in pizzeria

P.s.
“g.c.” secondo il comandante Kaos vuol dire “gentilmente concesso”.. teka pi ?

mercoledì 25 giugno 2008

I FALLIMENTI DELLA GIUNTA SILVA prima parte

La storia di Naposilvone è arrivata a Waterloo

Tempo fa Rifondazione Comunista ha definito il nostro Sindaco Naposilvone e lo stesso aveva risposto che si, lui le cose le faceva e i suoi progetti erano grandi e avrebbero cambiato la faccia di Novate. Ora nel raccontare la storia, siamo arrivati drammaticamente alla sua Waterloo.

Tra poco meno di un anno Novate andrà a nuove elezioni amministrative. Non sappiamo ancora chi sarà a correre per il posto di Sindaco, come si usa dire da qualche anno, ma certamente non sarà Luigi Silva che ha esaurito i due mandati permessi.
Si chiuderà dunque nel 2009 una lunga storia cominciata nel 1999.
È lecito, quindi, tentare una specie di bilancio dell’epoca Silva.
Fin dall’inizio del suo mandato Silva ha mostrato di avere due priorità: cancellare quello che avevano fatto le Amministrazioni passate e realizzare Grandi Opere.
Una delle prime cose, se non la prima, che fece fu cambiare la localizzazione della nuova sede della Biblioteca.
Da Via Repubblica 80, dove l’avevano destinata le giunte precedenti, a Villa Venino, antica Villa acquistata appositamente o quasi.
Così la Biblioteca spariva dal centro della città per trasferirsi ai confini di Novate, vicino al vecchio Cimitero in una zona periferica in cui è difficile trovare un parcheggio ma in una sede prestigiosa, impreziosita dalla presenza di una Banca e della residenza del figlio del Sindaco e in spregio ad ogni logica e buon senso diventa forse l’unico comune italiano ad aver concesso l’autorizzazione a chiudere una pubblica via per permettere a dei privati di avere una comoda via d’accesso ai box, alla faccia delle centinaia di cittadini (e della scuola) che attraverso quella via potevano accedere in maniera più rapida a casa loro, condannati a fare un giro “doppio” con relativo aumento di consumi di carburante
La vecchia corte di Via Repubblica viene invece destinata ad edilizia residenziale. Privata, naturalmente.

Ma dicevamo delle “grandi opere”. La prima (l’unica?) grande opera fu la realizzazione di una piscina. Novate non aveva più avuto una piscina da molti anni e forse per qualche motivo, considerato che nelle zone confinanti ne esistevano già tre. Ma Silva, forse per una propria nostalgia lacustre, voleva una piscina a Novate. Si inaugura così una delle due principali linee strategiche delle Amministrazioni Silva (dell’altra diremo più avanti): la creazione di Società per Azioni miste di capitale pubblico e privato
Si costituisce così la C.I.S una società di cui il Comune possiede il 49% ed un privato il 51% in controtendenza alle altre amministrazioni pubbliche che di solito mantengono la maggioranza ma questa soluzione permette di avere mano libera in tema di tariffe e investimenti ma ha anche l’obbligo di ricapitalizzare le perdite


Ora è noto che le SpA realizzano una particolare forma di democrazia: chi possiede o controlla la maggioranza delle azioni è il capo e prende tutte le decisioni.
Partecipare ad una SpA come socio di minoranza significa quindi in buona sostanza assumersi i rischi di impresa senza avere di fatto nessun potere nelle scelte.
Come sia proseguita la storia di CIS/Polì lo sanno anche i bambini a Novate: dopo averci messo il terreno e un bel po’ milioni, l’amministrazione fu costretta a spendere 250.000 euro per ripianare il deficit della società (nelle società è come nei matrimoni: nella buona e nella cattiva sorte…). Quel salasso causò un “buco nel Bilancio Comunale che portò al mancato rispetto dei parametri di Maastricht e quindi a tutte le conseguenze negative che tale violazione comporta (blocco delle assunzioni, limite alle spese…)

L’ultima è che quest’anno il buco sarà di €.400.000 ovviamente da ripianare

Forse Silva aveva ragione, Poli era ed è una opera pubblica.. visto che i deficit fino ad ora sono stati ripiananti dai cittadini Novatesi.
Il caso Poli è emblematico della precarietà degli “studi di fattibilità” fatti anche in altre occasioni dalla nostra giunta, basti pensare che per lungo tempo dopo l’apertura della struttura i biglietti /abbonamenti costavano in base a chi era di servizio alla cassa, segno inequivocabile di approssimazione assoluta

lunedì 23 giugno 2008

i fallimenti dell'amministrazione Silva secnda parte




Di un’altra grande opera non si parla quasi più a Novate: il Palazzetto dello Sport.
Per la verità questa è un opera che Silva ha ereditato dalle Amministrazioni precedenti. Lui di suo ci ha solo speso 5OO.OOO euro e l’ha trasformato in una megapalestra ad uso e consumo delle Associazioni Sportive: niente di male, da un certo punto di vista, ma lo scopo di un Palazzetto dovrebbe essere quello di tenere manifestazioni pubbliche. Purtroppo però il nuovo progetto del Palazzetto non prevede la costruzione di tribune, s tutt’oggi dopo dieci anni il palazzetto potrebbe essere adibito a doccia pubblica…purché fuori piova

Ultima in ordine di tempo è la minaccia del sindaco di fare un’ordinanza di chiusura dell’impianto se continuano le infiltrazioni di acqua piovana. Ma la cosa allucinante è che lo stesso sindaco di essere inascoltato dalle strutture predisposte ad intervenire

L’altra grande linea strategica delle Amministrazioni Silva è stata quella che chiameremo della “Istituzione leggera”. Si tratta in buona sostanza di “liberare” l’istituzione comunale di tutto ciò che l’appesantisce: il suo patrimonio ma soprattutto i servizi.
È così che si vendono tutti gli alloggi ed i negozi di proprietà comunale, si cede anche l’Officina Comunale. La parola d’ordine è : “mettere a reddito” ..ma ben presto i “nosri” si accorgono che anche i servizi pesano.
Così Silva e i suoi scoprono le grandi virtù di AssCom, fino ad allora semplice ed efficiente Azienda Farmacie ma che nelle mani di Silva e soci diventa il vaso di Pandora destinato a contenere tutti i servizi che il Comune non vuole più erogare direttamente (leggi: i costi che non vuole più sostenere, il personale che cambia contratto da comunali a cooperative differenza significativa sia in termini di organici che economici).
Si comincia con l’affidargli la gestione di un Asilo Nido, poi gli si danno da gestire tutti i micronidi, poi si passa alla terza età.
Ad un certo punto qualcuno comincia a pensare di incaricare AssCom anche di riscuotere la Tassa dei rifiuti.
Quando si arriva al progetto di passare all’Azienda Farmacie anche l’ultimo Asilo Nido gestito dal Comune il gioco si rompe le lavoratrici non ci stanno a perdere lo status di dipendenti comunali ma soprattutto non ci stanno a trasferirsi sotto un datore di lavoro che gli garantisce il contratto e il posto di lavoro SOLO per un Il Comune prova a fare la voce grossa ma la mobilitazione di tutto il personale comunale (disposto a scioperare e sarebbe la prima volta a Novate) e l’incalzare di Rifondazione e del resto dell’opposizione lo inducono a più miti consigli, visto,tra l’altro, che anche AssCom non muore dalla voglia di caricarsi di altri fardelli.
Ora qualcuno potrebbe obiettare che in fondo AssCom è di proprietà del Comune e quindi che differenza fa se un servizio lo gestisce il Comune o la sua Azienda?
A questo qualcuno sfugge un particolare importante: l’AssCom non si deve presentare alle elezioni e quindi non deve rendere conto del suo operato ai cittadini, l’Amministrazione, invece, sì.

Le due linee strategiche della Giunta Silva , però, danno il meglio di sé congiungendosi nell’affare Meridia.
Meridia è la società che Silva crea nel 2004 con IGM, società del Sig. Gibertini che fornisce i servizi di refezione a Novate, per realizzare un centro di cottura unificato al posto delle diverse cucine che fino ad allora avevano egregiamente funzionato.
Naturalmente il 51% della proprietà, come al solito, va al Socio Privato ed il resto al Comune che, per la sua parte, mette a disposizione un terreno il cui valore e le cui dimensioni cambiano nel corso delle trattative fino a raggiungere quelle desiderate... Dal socio privato.
Sulla vicenda, da allora, pende una denuncia presso la Corte dei Conti ma le cose vanno avanti lo stesso
Nel 2005 l’operazione fa un ulteriore passo avanti: approfittando delle difficoltà causate dal “buco” di Polì, si procede ad esternalizzare il servizio a Meridia, nata per costruire un Centro di Cottura del quale in quel momento non ci sono che le fondamenta e che non dispone di uffici e dipendenti suoi ma utilizza quelli del Comune. Ha però l’indispensabile: un business e un CdA.
Il famoso Centro di Cottura partirà finalmente a metà del 2007 ma la soddisfazione sarà di breve durata: dopo qualche mese arriva la doccia fredda. L’IGM viene ceduta armi e bagagli ad una multinazionale francese del settore: nell’”armi e bagagli” è ovviamente compresa la quota di maggioranza di Meridia. E così l’affare è completato.
L’intreccio della vicenda, ora che è completo, può essere raccontato così.
Per poter mettere adeguatamente sul mercato la Società IGM occorreva munirla di un moderno Centro di Cottura per realizzare il quale mancava il terreno. Così si trova un socio compiacente (!) che senza tante discussioni mette a disposizione il terreno, si costruisce il Centro et voilà… si vende! In un battibaleno il socio di maggioranza.. beneficiario della maggioranza degli introiti chiede ed ottiene un aumento della quota pasto a carico dei genitori, del resto un privato ha da raggiungere obiettivi diversi dal “pubblico. Ma Silva aggiunge anche la ciliegina, dopo una lunga battaglia dei genitori si arriva a stabilire una dilazione della data dell’aumento: dal prossimo anno scolasti. Ma non per tutti, per la prima volta si stabilisce che coloro che non sono Novatesi devono pagare da subito l’aumento delle tariffe. Perfetto! Un principio che se applicato a tutti i servizi diventa difficile immaginare dove potrebbe finire.
Si comincia a capire che i servizi che premono a Silva sono quelli alle imprese, non quelli ai cittadini!
C’è un altro esempio di questa tendenza: minore ma molto esplicativo. L’Informagiovani, il servizio che aiuta i giovani ad orientarsi nel mondo del lavoro, ha una piccola sede nel centro del paese, a due passi dal Palazzo Comunale. È evidente che quella sede è piccola e ne occorrerebbe una più grande. Il comune in effetti dispone di molti locali utilizzabili: c’è lo spazio nel Palazzo Comunale lasciato libero dalla Biblioteca, ci sono i locali del piano terra di Via Repubblica 80, che sono rimasti di mano pubblica, ci sono i locali lasciati liberi dall’Ospedale San Carlo sempre in Via Repubblica. Macchè. La scelta della Giunta Silva cade (MA GUARDA UN P’O’) su degli spazi commerciali vuoti da anni e che il proprietario proprio non riesce ad affittare: così glieli compra il Comune perché (come ci è stato risposto da un Assessore competente) “bisogna pur venire incontro ad un imprenditore in difficoltà!
Finalmente ora si capisce qual è la vera, fondamentale linea strategica di Silva & soci: venire incontro agli imprenditori! Volete un altro esempio? Eccolo: a Novate c’era da anni una struttura che si occupava del disagio giovanile. Era nota ai Novatesi come Centro Incontri e si trovava all’interno del Parco di Via Manzoni.
Ora si sa, un centro per il disagio giovanile non assomiglia molto ad un Centro Commerciale, non è frequentato da giovani con i Rayban e la moto giapponese, e, soprattutto, non rende.
Così qualcuno fa due conti e decide che se ne può fare a meno. Così, detto fatto, il Centro Incontri nel gennaio 2008 viene chiuso. I giovani, le loro famiglie raccolgono centinaia di firme per chiedere la revoca della decisione. Le forze politiche di opposizione Rifondazione in testa fanno interrogazioni in Consiglio Comunale.
L’Assessore si barrica dietro fumosi discorsi su “una diversa strategia verso il disagio” e non cede.
Il fatto che a distanza di sei mesi di questa nuova strategia non si sia visto niente e che su quell’area gravitino invece grossi interessi speculativi ( la nuova costruzione abitativa di via Roma ex scuole e il nuovo palazzo già costruito nelle vicinanze del campo sportivo) è, evidentemente, una pura coincidenza.!
Ancora un esempio per chiudere.
Per tutta l’ultima campagna elettorale Silva ha millantato di avere il sicuro sostegno della Regione per ampliare la casa di riposo dell’Oasi e dotarla di un reparto maschile.
Durante questa legislatura è stato presentato anche un progetto che ha provocato un coro unanime di dubbi e perplessità.
Qualche tempo fa si è ceduta un area prestigiosa in Via Roma con la scusa di dover “far cassa” per fronteggiare i costi dell’”operazione Oasi”.
Ultimamente però gli animi si sono raffreddati, l’Opera Pia che gestisce l’attuale Casa di Riposo ha ritirato il suo interessamento al suo ampliamento, anche perché la commissione di tecnici composta da maggioranza e opposizione ha dato, all’unanimità, parere negativo sia sui costi che su come sono stati organizzati i servizi. La grande bolla assistenziale si è alla fine sgonfiata. Il terreno però intanto è stato venduto e qualcuno magari i soliti, ci costruirà sopra comunque.
Ultimo in ordine di tempo è la ”Città della Salute”, il mega progetto che prevedeva lo spostamento, nell’area del Sacco sino al territorio di Novate, del Besta e dell’Istituto dei tumori. L’eliminazione dell’ICI ha previsto, a parziale copertura, il blocco dei fondi dell’INAIL €.300.000.000 che sarebbero serviti alla realizzazione del progetto. Che dire piove sul baganato.
E allora cosa resterà a Novate di questi 10 anni Silvani?
Non molto: un servizio di refezione gestito da una multinazionale francese, un vuoto al posto del Centro Incontri, una piscina che sopravvive con ricapitalizzazioni, un Palazzetto COLABRODO una banca al posto del Centro diurno per anziani, un mucchio di gru e tante, tante rotonde.

domenica 22 giugno 2008

.. manovre locali



anche se il nostro partito è in piena fase congressuale, il che impegna tutte le nostre energie... certo nn ci sfuggono alcune "manovre" della politica locale.
per esempio si parla di una lista civica ..di commercianti scontenti (..caspita se anche loro si lamentano allora la storia si fa seria), o di un altra lista civica che proporrebbe una candidata figlia d'arte.. vera e propria perpetuazione di un "nome" che a Novate ha contato molto, si vocifera poi del Pd che proporrebbe una simpatica e brava comp.. ops.. signora, altre voci giungono dalla attuale maggioranza.. ed anche qui la "voce" parla di una donna.. già introdotta nelle stanze del sindaco.., insomma ad oggi pare che il "futuro" di Novate debba essere gestito da una rappresentante del genere femminile, BENE ! diciamo noi, forse ..da donne riusciranno a migliorare la situazione scolastica di Novate.. o quella dei Nidi e la loro cronica carenza di posti, forse la loro razionalità ne farà delle buone amministratrici...purchè tengano lontano dalle loro decisioni gli uomini dei loro partiti.
in quanto a noi, il primo approccio con le forze politiche "affini" ha già dato un risultato ovvero la certezza di proporre un candidato unico.. magari donna.. il che non è un cattivo proposito.. ci pare. il congresso a cui andiamo incontro chiarirà le nostre potenzialità e sopratutto la direzione in cui verranno applicate.. per il momento ci limitiamo ad invitarvi tutti Venerdì 27 e sabato 28 al circolo F.lli Rosselli ad assistere e magari ad intervenire alla "crescita" del nostro partito

sabato 21 giugno 2008

Veltroni fa la voce grossa ..solo la voce però



e alla fine Uòlter tuonò ! "tutti in piazza in autunno" .. l'incantesimo collaborativo tra lui e il Silvio si è frantumato non già su linee politche diverse.. (difatti il dialogo sulle riforme è restato aperto fino a ieri), nemmeno sulle ripetute iniziative ad personamm.. alla fine Uòlter al governo Prodi non ha mai chiesto di metter mano alla legge 30.. o al conflitto d'interesse.. anzi.. l'incantesimo s'è rotto perchè il Silvio gli ha dato del fallito.. chiudendo una parentesi di fraterna cordialità che il buon Uòlter pensava d'aver instaurato.
e quindi.. "tutti in piazza !!" ma noi ci chiediamo TUTTI CHI ? CHI ??? chi sceglierà di seguire il Uòlter nelle piazze dopo che egli stesso gli ha consentito di accedere alla stanza dei bottoni in entrambe le camere ?.. e contro cosa si dovrebbe protestare ? tutto ciò che il Silvio ha fatto e farà era LARGAMENTE prevedibile.. di che stupirsi ? forse che il governo Prodi ha mai deciso di tassare i petrolieri ? o di dare 35 euro al mese in più ai pensionati ?.. NO! ogni richiesta in tal senso, fatta da Rifondzione veniva CASSATA con sdegno e malsopportazione, il milione di persone in piazza contro l'accordo sul wellfare sono state schernite e deplorate dal gotha del PD.. e allora ? allora che raccolga le sue forze e scenda in piazza da solo.. come gli è d'uso noi abbiamo problemi ben più importanti da risolvere.. come riconquistare i voti di chi, in buona fede ha creduto alla grande rimonta del Uòlter.. trovandosi ora in forza ad una opposizione ombra... anzi FANTASMA (per la cronaca il parlamento europeo ha varato provvedimenti contro gli immigrati che definire razzisti è.. riduttivo, indovinate i rappresentanti del Pd come hanno votato ?.. da buoni fantasmi si sono ASTENUTI !!)

giovedì 19 giugno 2008

la goccia che fece straripare POLI

"..Acqua azzurra.. acqua amara.."
sarà questa la canzone che i nostri amministratori canteranno durante tutta l'estate ?

DOVREBBERO ! ma conoscendone la faccia tosta di certo canteranno dell'altro.
La voragine POLI' ha ingoiato altri 400.000 euro di deficit, buona parte dei quali a carico dei cittadini Novatesi, che aggiunti ad altrettanti nelle precedenti "stagioni" e al costo del terreno generosamente.. anzi magnanimamente (tanto non l'avevano mica comprato con i soldi del loro conto corrente!) messo a disposizione dal sindaco e dai suoi amici, fanno del POLI una vera e propria voragine senza fondo fortemente voluta e prepotentemente imposta dal nostro esule da Bardolino.
tutto lo faceva presagire fin dall'inizio, tale e tanti erano gli indizi che dimostravano che si andava incontro ad una vera e propria opera inutile. Novate è circondata da piscine che hanno costi di ingresso del 50% inferiori a Poli, ma non solo, la confusione iniziale della gestione aveva dato l'esatta misura dell'incapacità gestionale dei "gestori" sia pubblici che privati, basti ricordare che all'inizio il prezzo degli abbonamenti variava a seconda dui chi sedeva alla cassa!! ...una trovata degna di un cartone animato !
il primo anno di gestione richiese un ripianamento del deficit contratto.. così come il secondo e tutti gli altri a venire, nel frattempo i Novatesi avevano perso un parco (il terreno era stato acquistato per quello) e si erano visti aumenta l'ICI per ripiananre il deficit.
ma a questo punto cosa si potrebbe fare ?.. la risposta secondo noi è ovvia VENDERE! vendere la propria quota e rientrare dei soldi sprecati fino ad ora.. non sembra anche a voi la soluzione più ovvia ? certo ma non è ovvia per i nostri amministratori, uno dei quali alle rimostranze dell'opposizione ha avuto l'ardire di rispondere "dovevamo sbatterci la testa per capire..." .
ora.. uno è libero di sbattere la testa dove e quanto (a lungo) vuole ma che la testa sia SUA !! qui si parla di soldi pubblici ! soldi nostri ! che nessuno restituirà ai Novatesi.. ai quali anzi verrà richiesto un ulteriore sforzo economico e ancora una volta ..dovranno ripianare il deficit di POLI.
il gobbetto omnipresente del nostro parlamento un giorno disse che "..a pensar male spesso ci si azzecca.. " e noi vogliamo pensar male tracciando uno scenario.. per il momento irreale.. per es. e se veramente la nostra truppa decidesse di vendere la propria quota.. secondo voi a chi la venderebbe ? occhio che stiamo parlando di una valutazione di 6 milioni di euro.. secondo noi al socio privato di POLI' che (visto il deficit..) l'acquisterebbe per 4 soldi.. e.. chi ci dice che questo deficit sia reale ?.. il dubbio si sa è il sale della conoscenza sarebbe bello che per una volta si rivelasse inutile.
prossimamamente, il nostro blog vi informerà sugli altri fallimenti della giunta Silva, la privatizzazione dei nidi, l'Oasi, ..la soap opera Meridia.. CONTINUATE A LEGGERCI e postate le vostre opinioni !