domenica 8 febbraio 2009

Novate cambia


improvvisamente Novate si è ritrovata un pelo più a sinistra, alle primarie del Pd infatti si è avuto un risultato a suo modo eclatante, uno dei due candidati tal Ricci, (sceso in campo all'ultimo secondo) il cui programma era, in sintesi, una apprezzabile dichiarazione di apertura alle forze di tutta la sinistra Novatese, ha ottenuto un risultato.. preoccupante per i centurioni incartapecoriti del Pd, un bel 45% che urla attenzione e apprezzamento della base.


l'immediato disagio dei soliti noti, seguito all'esposizione pubblica del programma (naif) di Ricci si era percepita immediatamente tra la platea dei presenti a quell'incontro / confronto tra i due candidati, solo la mobilitazione dello zoccolo duro (pseudoriformista) ha limitato i danni, ma certo d'ora innanzi, Il Pd dovrà fare i conti con una "minoranza" ..pesante.


Cosa cambia pernoi tutto ciò ? fondamentalmente poco se si considera che il perdente dei due ha "sottoscritto" un patto di mutua collaborazione con il quale si è impegnato comunque ad appoggiare l'altro candidato, il quale ben se ne guarda dal coinvolgerci in qualunque progetto, ma tale affermazione politica ci permetterebbe di tentare un approccio programmatico con coloro che stanno dietro a Ricci.. che potrebbero non sentirsi vincolati dal patto Ricci-Guzzelloni.


e chi sono questi signori ? sono un gruppo di cittadini di fede politica trasversale, ma comunque di sinistra, che si eran dati (come molti in italia in questi ultimi tempi) un progetto di riappacificazione di tutte le sinistre novatesi, cittadini che davanti ad un tale risultato potrebbero tentare nuove vie.. una delle quali potrebbe incrociare/affiancare la nostra, staremo a vedere che succede.


Rifondazione per il momento coalizzata con il Pdci per il momento prosegue per la sua strada, molto presto proporrà alla cittadinanza un incontro pubblico che con l'ausilio di esperti farà il punto sulla situazione urbanistica di Novate e sui possibili sviluppi della zona.


nel frattempo è ormai divenuta una piacevole realtà la formazione di un GRUPPO DI ACQUISTO POPOLARE che con i suoi 60 iscritti affronta il problema carovita con il metodo dell'acquisto diretto presso i produttori di alimenti.


le iscrizioni al GAP sono sempre aperte e gratuite, così come è aperto il TESSERAMENTO A RIFONDAZIONE


venerdì 6 febbraio 2009

vietato protestare




Febbraio 5, 2009
Esprimo piena solidarietà ai cinque manifestanti fermati oggi dalla polizia mentre manifestavano pacificamente sull’autostrada A1 per Napoli in segno di protesta contro le mancate garanzie che la Fiat e il governo continuano a non voler dare sul futuro dello stabilimento industriale Fiat di Pomigliano d’Arco. Tra di loro c’è anche il delegato Fiom e militante del Prc Mimmo Loffredo.
I manifestanti fermati devono essere subito rilasciati: chiedono solo precise garanzie sul loro futuro occupazionale e su quello degli oltre 5.000 lavoratori dello stabilimento, dopo aver svolto un’assembleadavanti ai cancelli dello stabilimento. ”Non ci sono piani produttivi per noi - affermano - e vogliamo capirecosa ne sara’ del nostro futuro. Siamo in cassa integrazione da mesi, e chiediamo ora risposteconcrete da parte dell’azienda”. Queste sono le risposte che deve dare il governo, non certo quelle della repressione di una manifestazione giusta e legittima.


Paolo Ferrero

domenica 1 febbraio 2009

4% di vergogna


dal Manifesto


Berlusconi e Veltroni si sono accordati sull’innalzamento al 4% della soglia di sbarramento per poter accedere al Parlamento europeo. Ce lo spiegheranno invocando l’esistenza di soglie analoghe negli altri paesi dell’Ue. Ma non è vero. Non si sono accordati per essere più europei, trascurando pure che ogni paese ha una sua storia e un suo assetto sociale che andrebbero rispettati. Non è vero perché questo accordo - che diventerà legge la prossima settimana - è semplicemente il frutto di «interessi privati» trasformati in «progetti politici».L’interesse di Veltroni è quello di desertificare ogni cosa alla sua sinistra (per quanto piccola sia) allo scopo di salvare se stesso e il suo partito dalla deflagrazione in corso. O di attenuarne gli effetti sulla sua leadership.
riportiamo questo articolo dal Manifesto perchè inquadra perfettamente il problema, Veltroni che dall'inizio scimmiotta le posizioni "riformiste" del Pdl sta scientificamente smantellando le forze alla sua sinistra.
qual'è l'evidente problema ? è il pericolo dalla totale sparizione della sinistra reale al panorama politico Italiano, non solo dal parlamento ma dalla viata locale/reale del paese.
come fare a scongiurare questo pericolo ? si tratta di riuscire a rieducare la gente alla speranza, non è detto che le cose debbano per forza seguire queste traiettorie liberiste. il modello di sistema che dalle due forze politiche di maggioranza (PDL e PD) viene perseguito è un sistema che NON sta in piedi da solo, il MERCATO ha bisogno di un presupposto del tutto precario, OVVERO DEVE SEMPRE ESSERE IN ATTIVO, ogni anno il mercato (PIL) deve portare a scasa risultati positivi, il che è matematicamete impossibile ma a questo si aggiunge un aggravante inaudita e ciò che nelle prevedibilissime situazioni di perdita tali perdite vengono spalmate sul popolo.. mentre i guadagni finiscono sistematicamente in tasca a pochi.
Come è possibile che i cittadini accettino tutto ciò ? come è possibile che non si arrivi ad un punto di rottura che riapra gli occhi alla gente e li faccia tornare alla protesta, alla lotta ? è possibile perchè il sistema ha imparato molto bene il sistema del bastone e della carota, a fronte di concessioni minime a pochi riesce a far accettare nell'indifferenza decisioni devastanti alla maggioranza dei cittadini.
quest'ultimo accordo separato chiuso da Uil e Cisl, peggiorativo e inaccetabile, non ha prodotto le proteste che ci sarebbero dovute essere, tutto si risolverà in uno sciopero unilaterale che lascierà il tempo che trova. RIFONDAZIONE si è assunta questo impegno, lavorare alla base del sistema, sistema che, alla fine, poggia sui lavoratori che sono elemento base (con i loro acquisti) del mercato. la BIKO con l'istituzione del GRUPPO DI ACQUISTO POPOLARE (qualcuno ci ha chiesto perchè POPOLARE e non SOLIDALE come la stragrande maggioranza dei gruppi di acquisto, la risposta è una voluta connotazione di lotta, la solidarietà si ha tra gente che sta bene che aiuta chi non sta altrettano bene, mentre qui si tratta di persone in difficotà.. che si organizzano )ha fatto il primo passo in questa direzione, il primo di una serie di passi che tenderanno ad "illustrare" lo stato reale delle cose senza il filtro dei media, stato delle cose e possibilità di intervento per modificarne il corso.
le iniziative saranno molte, aperte e gratuite, certo un maggior numero di riscontri in termine di contatti con noi ci gratificherebbe non poco a tal scopo rammentiamo a tutti che il circolo "steve biko" è aperto tutte le domeniche mattina, tutte le mattine in settimana, e ha un numero di telefono a cui si possono lasciare messaggi 0239104041

martedì 27 gennaio 2009

AMMINISTRAZIONE CHIUSA !!


Con l’iniziativa popolare
un altro mercato è possibile!

Liberiamoci dalle promozioni: con il
Gruppo di Acquisto Popolare
il prezzo lo facciamo noi
…e non sulle spalle del produttore!

........Sabato 31 Gennaio
dalle 9:00 ........


SOSPESA LA DISTRIBUZIONE PUBBLICA DI ALIMENTI A PREZZO CONTROLLATO, L'AMMINISTRAZIONE NOVATESE NON HA CONCESSO IL PERMESSO PER L'UTILIZZO DELI SPAZI PUBBLICI

da una amministrazione che dice di schierarsi dalla parte dei cittadini ci si aspetterebbe il patrocinio di tutte le iniziative che vanno nella direzione di un abbattimento dei costi.. a Novate l'amministrazione si schiera dalla parte dei commercianti e nega tale opportunità


L’OPPOSIZIONE
(alla crisi e non solo..)
COMINCIA DA NOI!!!

ma noi non molliamo la distribuzione avverrà ugualmente, previa adesione al GAP, presso la sede del nostro circolo

domenica 25 gennaio 2009

unità della sinistra


Caro segretario, si parla molto di unità della sinistra e a me pare che sia un problema vero. Cosa ne pensi? Rifondazione comunista è ancora interessata al tema o pensa di chiudersi su se stessa come dicono quelli di Vendola? Un caro saluto.Giovanni via e-mail


Caro Giovanni, hai messo il dito nella piaga. Io penso che il tema dell'unità della sinistra sia una questione importantissima. Proprio per questo non può essere banalizzata o utilizzata in modo strumentale come accade sovente di questi tempi.
Dal mio punto di vista l'unita della sinistra serve innanzitutto per costruire una opposizione efficace al governo Berlusconi, all'attacco della Confindustria, alle offensive del Vaticano. Oggi in Italia sostanzialmente non esiste una opposizione politica degna di questo nome. L'unico ostacolo alle politiche del governo sono state le lotte sociali, dagli studenti al sindacalismo di base alla Cgil. Per questo Rifondazione ha proposto a tutte le forze della sinistra di costruire un coordinamento stabile. Per questo abbiamo lavorato per la manifestazione dell'11 di ottobre e per questo nelle settimane scorse abbiamo operato per costruire una sola manifestazione nazionale sulla Palestina. In altri termini il tema dell'unità deve innanzitutto porsi il problema di costruire un movimento unitario, una opposizione efficace, sia sul piano difensivo che sul piano della proposta politica. La costruzione di una opposizione efficace è la condizione per evitare che le persone si ritrovino sole nella crisi e che il disagio sociale prenda la strada della guerra tra i poveri, del conflitto tra gli ultimi. Nelle prossime settimane questo vorrà dire costruire una campagna politica contro l'accordo separato sulla contrattazione e contro il federalismo fiscale, cioè contro il tentativo di distruggere alle radice qualsiasi unità del mondo del lavoro.
Se è vero che il nodo fondamentale è la costruzione dell'opposizione di sinistra, è evidente che questa non può coincidere con un partito solo, deve essere per forza una aggregazione plurale. Deve aggregare partiti, sindacati, associazioni, individui, fare i conti con i diversi percorsi di lotta. Quindi noi dobbiamo lavorare ad una unità della sinistra che sappia aggregare soggetti diversi, senza alcuna possibilità di ridurre ad un soggetto unico quello che deve essere un processo articolato. Dobbiamo imparare dal movimento delle donne, che ci ha spiegato la necessità di coniugare l'eguaglianza con il rispetto delle diversità. Il tempo dei "partiti unici" è finito.
In terzo luogo, per costruire una opposizione efficace è necessario avere un disegno politico alternativo a quello di governo, Confindustria e Vaticano. Questo tema pone il problema dell'autonomia della sinistra dal Partito democratico. La caratteristica del Pd è infatti quella di avere estese superfici di contatto con i vari poteri forti del Paese, da Confindustria al sistema bancario, al Vaticano. Non c'è tema sociale, ambientale, relativo ai diritti civili, che veda il Pd capace di assumere una posizione di chiara rottura con i ceti dominanti. E' questa una peculiarità del Pd anche nei confronti di altri partiti progressisti o socialisti. Obama, è in grado di rompere con la lobby del petrolio e con i vescovi; Zapatero è capace di rompere con il Vaticano. Il Pd - in quanto tale - non è in grado di esprimere questo grado di autonomia e per questo non è in grado di fare una opposizione efficace. La sinistra da costruire non può quindi essere una appendice del Pd o l'estrema sinistra del Pd; è necessario costruire una sinistra in grado di proporre un progetto per il Paese alternativo a quello dei poteri forti e quindi in piena autonomia da quanto fa il Pd. Negli anni scorsi abbiamo parlato di due sinistre per segnare le differenze strategiche con la sinistra moderata. Oggi queste differenze, visto il profilo moderato del Pd, sono aumentate.
Per questo penso che Rifondazione comunista debba tornare ad essere il cuore dell'opposizione, il centro di una rete di relazioni che permetta di costruire il movimento unitario, come abbiamo fatto dopo Genova con i Social Forum. La vocazione unitaria di Rifondazione, dopo la rottura del '98 con Prodi, è sempre stata la sua capacità di agire relazioni e far dialogare soggetti diversi in nome della costruzione unitaria del movimento. Io penso che dobbiamo rilanciare questa funzione che permetta di tenere insieme le diverse esperienze a sinistra del Pd, senza farci dividere tra chi è comunista e chi no, tra chi è più radicale e chi meno, tra chi sta in Cgil e chi nel sindacalismo di base. Costruire l'unità del movimento e dell'opposizione di sinistra, questa è la nostra vocazione.
Per questo sono totalmente contrario alle ipotesi di costituente che vengono agitate da mesi: la costituente della sinistra o la costituente comunista. Queste due proposte sono identiche e speculari e la loro realizzazione determinerebbe la divisione della sinistra su base ideologica - comunisti e non comunisti - dividendola irrimediabilmente. Un disastro. La sinistra deve essere aggregata sulla base dei contenuti, non divisa sulla base delle ideologie. Il ruolo storico positivo di Rifondazione è stato proprio quello di essere comunista ma di riuscire a dialogare ed aggregare anche chi non si definiva tale ma era d'accordo con noi sui contenuti e sulla radicalità politica. La Costituente della sinistra, se malauguratamente dovesse realizzarsi, determinerebbe semplicemente la spaccatura della sinistra per linee ideologiche mentre noi abbiamo bisogno di tenere insieme comunisti, socialisti, verdi, libertari, cattolici democratici sulle cose da fare, nella costruzione di movimento.
Per questo rivolgo ancora una volta l'invito ai compagni e alle compagne che si sono riuniti a Chianciano a ripensare alla scissione, a non compiere quel passo. Non solo perché fare una scissione in nome dell'unità della sinistra, determinare una ulteriore frattura là dove è necessario dialogare, è una contraddizione incomprensibile. Penso che il risultato più negativo di questa scissione strisciante, che è cominciata da un po' di settimane, consista proprio nel passaggio di compagni e compagne da una sinistra di alternativa ad una sinistra senza aggettivi incapace di mantenere l'autonomia dal Partito democratico. E' così a Torino, dove i consiglieri provinciali usciti dal partito sono passati dal No Tav al "come" Tav, al "come" secondo inceneritore, al "come" tangenziale est… E' così a Reggio Emilia, dove chi esce da Rifondazione accetta l'ulteriore privatizzazione dei beni pubblici e chiede di mettere Rifondazione fuori dalla maggioranza. E' così a Firenze, dove i consiglieri usciti passano direttamente dall'opposizione alla maggioranza di Dominici e votano contro la proposta di Rifondazione di fare una commissione di indagine sull'affaire Fondiaria, quello dove l'assessore sceriffo Cioni è stato preso con le mani nella marmellata. Potrei proseguire ma il punto è sempre lo stesso: l'uscita da Rifondazione in nome della Costituente di Sinistra si traduce in una maggiore subalternità al Pd e alla logica del bipolarismo tra simili. Si traduce cioè in un indebolimento della sinistra di alternativa e per questo invito tutti a ripensarci e propongo nuovamente la gestione unitaria del partito. Rifondazione comunista è la casa di tutti e tutte. Gli spettri tentiamo di farli aggirare per l'Europa, come prevedeva il nostro barbuto capostipite
.

mercoledì 21 gennaio 2009

OBAMA


TENDEREMO LA MANO A CHI CI APRIRA' IL PUGNO
da oggi gli Usa dovrebbero essere diversi, diciamo dovrebbe perchè umanamente non possiamo pretendere che un uomo, per quanto armato di buone intenzioni, possa determinare cambiamenti epocali in poco tempo, ragionevolmente ci vorranno un paio di anni prima che gli Stati Uniti possano esser considerati un paese "diverso".
Ma non vogliamo essere a tutti i costi pessimisti, le prime iniziativae che Obama ha preso sono già eclatanti. Sospensione di tutti i decreti che Bush ha varato negli ultimi 3 mesi, sospensione, fino a Maggio, dei processi per terrorismo a Guantanamo e.. via di questo passo a tambur battente.
Ma c'è un indce che ci spinge all'ottimismo e al considerar in buonafede il nuovo presidente americano, paradossalmente un indice che ci è nemico ..L'INDICE DI BORSA.
All'insediamento di OBAMA l'indice di borsa americano ha perso il 4%, per Bush restò immobile così come per Clinton, ora per quel che rappresenta la Borsa (istituzione FASCISTA per antonomasia) non possamo che rallegrarci di questa "caduta"... vuol dire che GLI INTERESSI FORTI degli USA temono OBAMA.
Detto ciò e..visti i precedenti non ci resta che augurare LUNGA VITA AD OBAMA !!

sabato 17 gennaio 2009

le priorità della politica italiana

tempi duri per il mondo intero, il mondo occidentale ovviamente perchè per il terzo mondo i tempi sono da sempre duri, il modello capitalistico del mercato" vacilla, gli Usa hanno osato promuovere un presidente "nero", le famiglie tirano a stento la fine del mese, il "meraviglioso mondo dell'auto è in fibrillazione.. sono state vendute un milione di auto in meno, Israele e Palestina guerreggiano con pari dignità..sassi.. contro cannoni.. mille morti contro uno... ma in Italia, complice una amministrazione di destra ed un opposizioni amorfa le cose vanno ancor peggio, infatti destra e centro hanno solo un problema impellente da risolvere, un problema che ha un cognome ed un carattere il problema VILLARI.
non riuscendo a trovare un accordo su chi sistemare alla presidenza della commissione vigilanza della Rai (l'Italia è un paese libero la la Rai deve avere un vigilante!) le due fazioni si sono fatte mesi e mesi di dispettucci.. fino a che il Pdl per provocare ha nominato un presidente del pd che giocoforza è stato eletto.
in un paese normale l'opposizione si farebbe grasse risate.. ma questo è il paese dei pulcinella, il paese dei burattini senz'anima e.. pensate un p'ò l'opposizione si è risentita perchè l'eletto, per l'appunto VILLARI non era il nome a cui loro miravano, a dimostrazione che quel che conta è sistemare gli sponsor non certo risolvere i problemi.
VILLARI da canto suo s'è visto piovere dal cielo uno stipendio da n' zeri, un incarico dal quale non potranno che scaturire buonuscite miliardarie e provvigioni da nababbi, benefit che manco il presidente della repubblica .. ma sopratutto POTERE ! POTERE! POTERE!
la maggioranza idiota s'è ben presto resa conto della cazzata fatta.. e quindi per ribaltare la frittata ha dato degli incapaci agli oppositori ombra che non son nemmeno in grado di far dimettere un loro uomo, gli oppositori dal canto loro le hanno rpovate tutte, scomunica pontificia, 30 ave maria e 150 pater noster, cancellazione dalle liste del country club di Posillipo.. ma VILLARI non ha mai ceduto, ne ha intenzione di farlo dopo l'appello congiunto (roba da situazioni gravissime tipo teremoti o alluvioni) dei due presidenti delle camere.
a noi tutto ciò fa sorridere anzi... ci fa proprio ridere a crepapelle e ancora una volte ci convince che in Italia c'è bisogno di serietà e onestà.. ma sopratutto c'è bisogno di NOI !!